La carenza di sonno negli adolescenti

La carenza di sonno negli adolescenti

carenza di sonno negli adolescenti

Il cervello degli adolescenti funziona in modo diverso da quello degli adulti, è una questione fisiologica ma certamente molti fattori esterni possono disturbare sensibilmente il ritmo sonno-veglia dei nostri ragazzi e provocare anche disturbi importanti.

Il funzionamento del cervello

Il cervello per il suo funzionamento, per controllare tutto l’organismo, per le funzioni di memoria, di apprendimento, di elaborazione di tutto ciò che avviene intorno a noi e per realizzare il ragionamento necessita di una quantità notevole di energia.

La fase del sonno rappresenta il momento in cui il cervello riduce al minimo la sua attività che, comunque, non si ferma mai. 

Nel corso di questa fase il cervello, oltre a continuare a comandare le funzioni fondamentali, il battito cardiaco, la respirazione, la funzione del fegato, intestino, reni e quant’altro, elabora gli avvenimenti della giornata.

Durante il sonno, comunque, recupera le energie per dare il massimo di funzionalità durante la giornata successiva. E’, quindi, di fondamentale importanza che le ore di sonno siano congrue.

 

  • Il cervello degli anziani

 

Tutti sappiamo come gli anziani, generalmente, tendano ad andare a dormire presto e dormano poche ore, svegliandosi al mattino presto.

Questo dipende certamente anche dall’abitudine di tutta una vita a svegliarsi presto per andare al lavoro ma questo aspetto è ancora il meno rilevante.

Quello che incide maggiormente è il quadro ormonale che fa sì che il cervello necessiti di meno ore di sonno rispetto all’età giovanile.

Il Cervello degli adolescenti

Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che il cervello dei ragazzi e ragazze, naturalmente, funziona in modo diverso rispetto a quello degli adulti, diametralmente opposto a quello degli anziani.

Gli adolescenti, si è scoperto, per via del loro quadro ormonale specifico, fanno fatica ad addormentarsi presto e necessitano di svegliarsi più tardi. Questo spiega la riluttanza degli adolescenti a svegliarsi alla mattina mentre vanno a dormire tardi alla sera.

Le “distrazioni” per gli adolescenti 

Il funzionamento del cervello degli adolescenti è solo un punto delle motivazioni del diverso ritmo del sonno rispetto agli adulti: sotto accusa ancora una volta la tecnologia, nello specifico gli Smartphone.

La tecnologia non è né buona né cattiva, dipende dall’uso che se ne fa. Un uso eccessivo degli Smartphone è certamente deleteria, si parla attualmente di dipendenza tecnologica, un fenomeno per il quale soprattutto gli adolescenti non riescono a smettere di usarlo in modo compulsivo e questo genera problemi.

E’ stato riscontrato, dimostrato scientificamente che lo Smartphone usato compulsivamente porta a comportamenti anomali nel senso che impedisce ai ragazzi il giusto relax, provoca un eccesso di adrenalina che non consente di dormire.

Gli effetti dello Smartphone 

Se hai un figlio in età adolescenziale non puoi non aver notato come non riesca a distogliersi dallo Smartphone in nessun momento, nemmeno quando mangia. 

Continuare a chattare con gli amici fino a tarda notte lo espone ad uno stato di attenzione e di coinvolgimento che altera la funzionalità del cervello, riducendo le ore di sonno e la qualità dello stesso.

Il cervello va sotto stress e gli scienziati hanno dimostrato come questo porti a deficit cognitivi, difficoltà nell’apprendimento, difficoltà di concentrazione ed attenzione ma anche effetti sull’organismo che, come in tutte le situazioni di stress, funziona male.

Ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston hanno svolto uno studio che dimostra come la carenza di sonno e la scarsa qualità dello stesso negli adolescenti possa portare anche a disturbi mentali e rischio di incidenti, maggiori che sotto l’influenza di alcool e Cannabis.

Cosa devono fare i genitori

I ricercatori suggeriscono ai genitori di stimolare i figli a fare attività fisica e di vigilare sul loro riposo, inducendoli ad andare a dormire prima della loro abitudine e soprattutto di far loro spegnere lo Smartphone e il Tablet. 

Certamente questa è una battaglia dura, anche per via della dipendenza che si realizza dagli apparati elettronici ma è la strada migliore per tutelare la salute e il benessere dei figli e agevolare migliori risultati nel rendimento scolastico, nel loro interesse principalmente.

Andrea B.

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